Accessibilità Web
Per accessibilità web si intende la possibilità di accedere, usufruire e interagire con siti web e applicazioni da parte di utenti con disabilità tramite l’utilizzo di tecnologie assistive quali ad esempio gli screen reader o delle tastiere particolari.
Accessibilità ai siti web perché è importante
L’accessibilità dei siti web è importante perché si basa su principi etici di inclusione riguardanti le persone con disabilità e la sua applicazione nell’ambito delle tecnologie digitali e informatiche; vediamo di seguito quali sono gli aspetti principali:
- inclusione: l’accesso ai servizi digitali ed alle informazioni deve essere garantito a tutti;
- obblighi di legge: in Italia così come nella maggior parte dei paesi del mondo l’accessibilità ai siti internet è obbligatoria, sia per siti pubblici che in molti casi anche per quelli privati;
- migliore esperienza utente UX: l’adempimento agli obblighi previsti dall’accessibilità digitale determina un notevole miglioramento generale dell’esperienza utente sul sito web;
- miglioramento SEO: un altro importante vantaggio derivante dalla conformità ai criteri d’accessibilità è una maggiore visibilità sui motori di ricerca che premiano i siti accessibili.

Normativa di riferimento
L’accessibilità ai siti web è disciplinata da diverse norme a carattere nazionale ed europeo susseguitesi nell’arco degli anni; indichiamo di seguito quelle vigenti:
Legge n. 4 del 09/01/2004 detta Legge Stanca
Questa legge conosciuta come “Legge Stanca” dal nome dal suo promotore Lucio Stanca è destinata agli enti pubblici, pubblica amministrazione ed enti privati percettori di finanziamenti pubblici.
Con l’entrata in vigore dell’Accessibility Act l’obbligo di accessibilità ai siti web è stato esteso anche a soggetti privati ad eccezione delle microimprese.
Cosa prevede la Legge Stanca?
- Conformità del sito web allo standard tecnico internazionale WCAG 2.1 livello minimo AA
- Dichiarazione di Accessibilità AgID da compilare ed inviare tramite un apposito form ogni anno entro il 23 settembre, nella quale viene dichiarato lo stato di agibilità del sito web o dell’app. Il link a questa dichiarazione va indicato nel footer del sito; è inoltre indispensabile inserire in modo chiaro ed evidente un link ad un form nel quale l’utente può segnalare al soggetto responsabile del sito eventuali anomalie riguardanti l’accessibilità.
- Procedura di attuazione del Difensore Civico Digitale nel caso di mancata risposta o risposta insoddisfacente da parte dell’ente pubblico gestore del sito l’utente può fare ricorso.
- Pubblicazione entro il 31 marzo di ogni anno degli obiettivi di accessibilità per l’anno corrente. Questo adempimento è rivolto alle Pubbliche Amministrazioni nella persona del RTD (responsabile della transizione digitale).
La direttiva (UE) 2016/2102
La direttiva (UE) 2016/2102 obbliga tutti gli enti pubblici presenti nella Comunità Europea a rendere i propri siti web accessibili, uniformandoli allo standard europeo per l’accessibilità EN 301 549 basato quasi interamente sulle raccomandazione della WCAG 2.1 più altre specifiche proprie.
Questo è lo standard tecnico al quale si devono uniformare tutti i siti web degli enti pubblici presenti in Europa.
European Accessibility Act (direttiva UE 2019/882)
L’European Accessibility Act o EAA a partire dal 28 giugno 2025 estende gli obblighi sopra descritti non solo alle pubbliche amministrazioni, ma anche a diversi soggetti privati i quali sono tenuti ad adeguare il sito web o l’applicazione in base alle Linee Guida dell’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale).
Sono esentate da questo obbligo le microimprese ovvero le imprese con meno di 10 dipendenti ed un fatturato annuo complessivo (fatturato online + fatturato offline) fino a 2 milioni di euro.
Conclusioni
Quindi dal 28 giugno 2025 tutte le pubbliche amministrazioni e i soggetti economici privati ad eccezione delle microimprese sono tenuti a rendere conformi siti internet e app allo standard tecnico internazionale WCAG 2.1 livello AA ed espletare i relativi obblighi legali sopra indicati. Le pubbliche amministrazioni devono inoltre integrare l’accessibilità ai loro siti web con le prescrizioni della EN 301 549 oltre alle WCAG.
Avverso a questi adempimenti i soggetti obbligati possono invocare l’eccezione di “onere sproporzionato” ossia un onere organizzativo e/o finanziario eccessivo per gli stessi, da dimostrare in maniera documentata.
Standard tecnico di riferimento per l’accessibilità ai siti web
La legge Stanca, l’Accessibility Act e le linee guida dell’Agid indicano gli standard tecnici della WCAG 2.1 con livello minimo di conformità AA il riferimento principale in base al quale valutare l’accessibilità di un sito web o una applicazione.
Principi base degli standard tecnici internazionali WCAG
Le linee guida alla base dell’accessibilità indicate dalla WCAG sono le seguenti:
- percepibile: contenuti visibili e udibili a tutti (testi alternativi e sottotitoli);
- operabile: l’interfaccia non può richiedere un’interazione che l’utente non può eseguire, deve essere utilizzabile da tutti;
- comprensibile: le informazioni e il funzionamento dell’interfaccia dev’essere comprensibile a tutti;
- robusto: i contenuti del sito devono essere interpretati correttamente da una vasta gamma di browser, sistemi operativi e tecnologie assistive.
Se anche solo uno dei principi sopra citati non viene osservato, il sito web o l’applicazione risulta inaccessibile da parte di utenti con disabilità.
Quali interventi sono necessari per rendere il sito web accessibile
Le linee guida per l’accessibilità sono composte da numerose raccomandazioni e buone pratiche per la realizzazione dei siti web, riassumiamo di seguito quelle principali:
- testi alternativi per le immagini (alt) che ne descrivano il contenuto e/o la funzione;
- sottotitoli sincronizzati per audio e video;
- contrasto colore sufficiente fra testo e sfondo;
- riconoscibilità dei link;
- suddivisione logica o funzionale dei contenuti non basata sul colore;
- navigazione del sito completa da tastiera e focus riconoscibile;
- struttura del codice html semantica con l’utilizzo corretto dei tag: header, nav, main, aside, section, article e footer;
- etichette (label) chiare per pulsanti e campi input dei form, utilizzando l’attributo for.
Cosa possiamo fare per l’accessibilità web?
Siamo tecnici sviluppatori in continuo aggiornamento, con competenze riguardanti l’accessibilità dei siti web e la conformità del codice in base alle raccomandazioni del W3C.
Per aiutare le aziende a rendere accessibili i propri siti web possiamo fare le seguenti azioni:
- individuazione del quadro normativo da seguire per il tipo di soggetto;
- analisi preliminare per verificarne lo stato di conformità del sito web e lo sforzo necessario per renderlo pienamente accessibile;
- elenco delle azioni e delle aree del sito da bonificare;
- preventivo per l’adeguamento dell’accessibilità del sito web.
L’accessibilità dei siti web vista come opportunità
L’accessibilità dei siti web è in molti casi un obbligo legale oltreché morale.
Nel caso in cui non fosse obbligatoria la conformità agli standard tecnici di accessibilità potrebbe comunque rappresentare un valore aggiunto:
- incremento del numero di utenti sul sito, il tempo di permanenza ed eventuali azioni d’interazione grazie alla possibilità d’accesso di utenti con disabilità;
- migliore esperienza utente UX anche per gli utenti normodotati, interazione più gradevole;
- ottimizzazione SEO e visibilità superiori grazie agli algoritmi dei motori di ricerca che premiano i siti accessibili, quindi più accessi al sito.
Richiesta informazioni
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