Sviluppo di siti web accessibili a Roma
Un sito accessibile può essere consultato da tutti, anche dalle persone con disabilità che navigano con uno screen reader o solo con la tastiera. Agency Web Roma sviluppa siti web accessibili e adegua quelli esistenti per aziende, professionisti ed enti di Roma, secondo lo standard WCAG 2.1 livello AA e le norme italiane ed europee.
Sviluppo e adeguamento di siti web accessibili
Lavoriamo sul codice, non con scorciatoie. Per rendere accessibile un sito non basta installare un plugin automatico: serve un intervento sulla struttura delle pagine.
- Siti nuovi accessibili fin dalla progettazione: struttura, colori, testi e moduli pensati per essere conformi fin dal primo giorno.
- Adeguamento di siti esistenti: correggiamo gli errori senza dover necessariamente rifare il sito da zero.
- Codice semantico: tag header, nav, main e footer usati correttamente, per una navigazione logica e ordinata.
- Testi alternativi: descrizioni per le immagini e link formulati in modo comprensibile.
- Contrasti e tastiera: contrasto adeguato fra testo e sfondo e navigazione completa senza mouse.
- Moduli leggibili: form di contatto utilizzabili anche con gli screen reader.
Consulenza sull’accessibilità dei siti web a Roma
Se hai già un sito e vuoi sapere quanto è lontano dalla conformità, si parte da un’analisi. Il percorso è in quattro passi:
- Analisi preliminare: verifichiamo lo stato del sito rispetto alle WCAG 2.1 e stimiamo l’impegno necessario per renderlo accessibile.
- Preventivo degli interventi, voce per voce.
- Adeguamento del codice sorgente, dei contenuti e del layout grafico.
- Documentazione: al termine rilasciamo la documentazione che attesta la conformità e ti aiutiamo a redigere la dichiarazione di accessibilità da pubblicare sul sito.
Essere a Roma significa poterne parlare di persona.
Chi deve rendere accessibile il sito: EAA e Legge Stanca
| Soggetto | Norma di riferimento | Da quando |
|---|---|---|
| Pubbliche amministrazioni ed enti pubblici | Legge Stanca (L. 4/2004) e direttiva (UE) 2016/2102 | già in vigore, con dichiarazione annuale ad AgID |
| Aziende private che offrono prodotti e servizi digitali, come gli e-commerce | European Accessibility Act (direttiva UE 2019/882) | dal 28 giugno 2025 |
| Microimprese (meno di 10 dipendenti e fatturato annuo fino a 2 milioni di euro) | esenti dall’EAA | — |
Per la pubblica amministrazione la Legge Stanca richiede la conformità alle WCAG 2.1 livello AA, la dichiarazione di accessibilità da inviare ogni anno ad AgID entro il 23 settembre, con il link nel footer del sito, e un modulo con cui gli utenti possono segnalare i problemi. Gli obiettivi di accessibilità vanno pubblicati entro il 31 marzo di ogni anno.
Con l’European Accessibility Act l’obbligo si estende a diverse aziende private, che devono adeguare sito e app alle linee guida di AgID. Chi documenta un onere organizzativo o economico sproporzionato può invocare un’eccezione.
WCAG 2.1 livello AA: cosa chiede in pratica
Lo standard di riferimento per legge è il livello AA delle WCAG 2.1, su cui si basa anche la norma europea EN 301 549. Si regge su quattro principi:
- Percepibile: contenuti visibili e udibili da tutti, con testi alternativi e sottotitoli.
- Utilizzabile: tutte le interazioni possono essere compiute dall’utente, anche senza mouse.
- Comprensibile: informazioni e funzionamento chiari per chiunque.
- Robusto: contenuti interpretati correttamente da browser, sistemi operativi e tecnologie assistive.
Basta che uno solo dei quattro non sia rispettato perché il sito risulti inaccessibile a una parte degli utenti.
Un caso: il sito del museo civico
Abbiamo adeguato il sito del Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado, rendendolo conforme alle WCAG 2.2:
- verifica dello stato iniziale con WAVE;
- testi alternativi per tutte le immagini;
- menu di navigazione adeguato;
- contrasto fra testo e sfondo portato a 4,5:1 per tutte le dimensioni del carattere;
- alcuni PDF allegati sostituiti da pagine HTML conformi;
- test finali con WAVE, controlli manuali e lo strumento del W3C per il contrasto.
Lavoriamo anche con gli studi professionali: per gli studi legali abbiamo una pagina dedicata ai siti web per avvocati.
Perché conviene anche quando non è obbligatorio
- Più persone raggiunte: anche chi usa tecnologie assistive può leggere le tue pagine e contattarti.
- Esperienza migliore per tutti: una navigazione più chiara, logica e veloce, da qualsiasi dispositivo.
- SEO tecnica: codice HTML semantico, testi alternativi e gerarchia dei titoli sono gli stessi elementi che aiutano i motori di ricerca a capire le pagine. Il nostro codice è validato secondo gli standard W3C.

L’accessibilità dei siti web vista come opportunità
L’accessibilità dei siti web è in molti casi un obbligo legale oltreché morale.
Nel caso in cui non fosse obbligatoria la conformità agli standard tecnici di accessibilità, essa potrebbe comunque rappresentare un valore aggiunto:
- Incremento del numero di utenti sul sito, il tempo di permanenza ed eventuali azioni d’interazione grazie alla possibilità d’accesso di utenti con disabilità;
- Migliore esperienza utente UX anche per gli utenti normodotati, interazione più gradevole;
- Ottimizzazione SEO e visibilità superiori grazie agli algoritmi dei motori di ricerca che premiano i siti accessibili, quindi più accessi al sito.
Domande frequenti
Quali aziende devono rispettare l’European Accessibility Act?
Dal 28 giugno 2025 le aziende private che offrono prodotti e servizi digitali, come gli e-commerce, devono adeguarsi all’EAA. Sono esentate le microimprese con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo fino a 2 milioni di euro.
Qual è la differenza tra Legge Stanca ed EAA?
La Legge Stanca riguarda soprattutto la pubblica amministrazione italiana. L’European Accessibility Act estende l’obbligo di accessibilità digitale ad alcune aziende private in tutta l’Unione europea.
Si può rendere accessibile un sito già esistente?
Sì. Con un’analisi tecnica individuiamo gli errori strutturali e visivi, poi interveniamo sul codice e sul layout per adeguare il sito, senza necessariamente rifarlo da zero.
Quali sono i requisiti principali delle WCAG 2.1 livello AA?
Contrasto adeguato fra testo e sfondo, testi alternativi per le immagini non decorative, navigazione completa da tastiera e compatibilità con le tecnologie assistive come gli screen reader.
Da dove si comincia?
Da un’analisi preliminare del sito: ti diciamo quanto è lontano dalla conformità e quali interventi servono, con un preventivo.
Richiedi un’analisi dell’accessibilità del tuo sito
Scrivici dal modulo qui sotto o dalla pagina dei contatti: ti diremo quanto è accessibile oggi il tuo sito e cosa serve per renderlo conforme.